TORPIGNA ONE LOVE – Il video del nuovo singolo di Amir Issaa

Torpigna One Love è il titolo del nuovo singolo di Amir Issaa, in uscita venerdì 24 ottobre per Hasib Records. Come facilmente si evince, si tratta di un brano dedicato a Tor Pignattara, la borgata di Roma in cui l’artista italo-egiziano è cresciuto fin dall’infanzia. La canzone è una sorta di lettera d’amore per quello che oggi è uno dei quartieri più multiculturali della capitale, nuovo polo di attrazione per centinaia di turisti da tutto il mondo, un contesto che però il rapper conosce a fondo e a cui deve la propria formazione umana e artistica da ben prima che diventasse il nuovo posto “cool” in cui vivere secondo i criteri della borghesia intellettuale romana, con tutto lo strascico di gentrificazione che questo comporta.

Difatti, le rime di Torpigna One Love esprimono gratitudine e senso di appartenenza “urbana” citando alcuni dei più storici, per quanto scomparsi, punti di ritrovo, ancora vividi nei ricordi degli abitanti: dal campetto di San Barnaba all’emporio Piromalli, dalla Torrefazione Ottoni fino al Gran Caffè Hawaii gestito dall’iconico Guido Gagliardi, irreprensibile barista in livrea anni Sessanta scomparso due anni fa a cui Amir offre un omaggio affettuoso. “Prima della moda e della gentrificazione, già accoglievi tutti senza esitazione” – oppure – “Qui a Torpigna nessuno è straniero, lontani dalla movida che puoi trovare al Pigneto”, canta Amir Issaa.

In questo senso, non sono casuali i riferimenti a Pasolini, che in Ragazzi di vita già menzionava questa parte della città quando era ancora quasi rurale e lontana dalle logiche della massificazione.

L’uscita del brano è accompagnata da un videoclip a cui hanno partecipato tanti volti diventati parte integrante di una comunità di artisti e non solo che vivono nel quartiere. Tra questi Phaim Bhuiyan, regista del film “Bangla” (Fandango – 2019), Giulia Giorgi, fondatrice di Baburka e dell’Hip Hop Cine Fest, Kwanza Musi Dos Santos, co-fondatrice con Amir dell’associazione “Questa è Roma”, Carla Ottoni, co-fondatrice del Karawan Fest, e molti altri. Le sonorità del brano restano in linea con la patina nostalgica del pezzo offrendo un pieno stile Boom Bap che richiama gli anni ’90: in fondo, è la radice musicale da cui deriva la discografia dello stesso Amir Issaa.

Ascolta il singolo cliccando qui.