AMIR ISSAA INTERVISTATO DA MONICA MONDO A #SOUL – (TV2000)

Sono stato intervistato da Monica Mondo all’interno del programma Soul su Tv2000, e in questa lunga chiacchierata abbiamo affrontato vari argomenti tra cui la musica rap e il suo potere a livello educativo.

“Amir Issaa, musicista, rapper: un nome ben noto, segnalatoci dagli accademici della Crusca! Mentre si discute di un rapper autore di testi volgari e violenti a Sanremo, Issaa sostiene, con noi, che al rap non è concesso tutto, come per qualunque espressione artistica: chi parla a un pubblico ha obiettivi e responsabilità, e lui, salvato dalla musica, usa le parole per raccontarsi e per dire la sua sul mondo. Parole come armi, che non fanno mai male. Il rap è uno strumento narrativo libero, libero anche dalla politica e dall’ideologia. Dà voce agli ultimi, alle ingiustizie, ma senza esibire successo e ricchezza di troppi parvenus baciati dal successo. Italo egiziano, anzi italianissimo, di padre egiziano, strappato alla strada grazia agli incontri con educatori che contano, Amir tiene lezioni di italianistica in università, collabora con le scuole per progetti di inclusione, scatena il ritmo e cura la nostra bella lingua, è un guerriero che costruisce e non dimentica a periferia in cui è cresciuto”.

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AMIR ISSAA PROTAGONISTA DI UNA PUNTATA DELLA SERIE BLAQ ITALIANO DI FRED KUWORNU

Nel mese di Marzo del 2019 sono stato a New York per un tour nelle università e ho avuto il piacere di incontrare il regista Fred Kuwornu, che mi ha coinvolto in una puntata della sua serie Blaq Italiano. All’interno ci sono anche delle riprese che sono state girate a Roma nei mesi precedenti. Nonostante la breve durata sono molti gli argomenti toccati durante l’intervista, e la cura nei dettagli lo rende a tutti gli effetti un breve documentario sulla mia carriera.

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AMIR ISSAA / IUS POLITICA – (Drago publisher)

Sul sito di Drago Publisher potete leggere un articolo scritto in Inglese dalla giornalista Danielle Hurren. E’ un approfondimento sul mio lavoro artistico in relazione al tema delle seconde generazioni, e al contributo per il riconoscimento della cittadinanza ai figli degli Immigrati. Selezionando la lingua in alto a destra c’è anche la versione tradotta in Italiano.

“By focusing his art on the necessity of bringing his own and others citizenship into the realm of statutory rights, he makes his own form of payback. He gives voice to all those who are born to an incognito legal status, for which rap and hip-hop often function as a homing device. A way for kids to ground themselves in a culture of rap and hip-hop in a society which leaves them ethereal in terms of their legal rights and status“.

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LA GENERAZIONE HIP HOP E L’ITALIA MULTICULTURALE – (La città nuova – Corriere)

Gabriella Kuruvilla ha scritto un bellissimo articolo sulla mia storia per La città nuova, un blog di Corriere della sera, focalizzando la sua attenzione sull’impegno che ho dedicato alla causa della cittadinanza per i ragazzi di Seconda generazione, ma senza tralasciare i vari aspetti della mia carriera a livello artistico. Rap, graffiti, il libro Vivo per questo e i tour didattici negli States.

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UN RAPPER ITALO / EGIZIANO A NEW YORK – (Esquire)

Durante il tour che ho fatto a New York a Marzo del 2019 ho incontrato Clara Ramazzotti, una giornalista Italiana che vive nella grande mela e collabora con la rivista Esquire, e mentre ero a CUNY – (City university of New York) abbiamo fatto una chiacchierata sulla mia carriera e su questo nuovo percorso nelle università degli Stati Uniti.

Pioniere della cultura hip hop in Italia, ora entra nelle scuole per parlarne: anche oltreoceano, come ci racconta in questa intervista“.

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AMIR ISSAA, ITALIAN HIP HOP ARTIST, RAPS ABOUT CITIZENSHIP LAW – (The Guardian)

The Guardian, uno dei giornali Inglesi più importanti al mondo, si è interessato alla mia storia di rapper Italiano di seconda generazione. La giornalista Lizzy Davies è venuta a Roma e ci siamo incontrati per una chiacchierata da cui è nato questo articolo. Il focus principale della sua ricerca è il mio impegno per il riconoscimento dello Ius Soli, ed è un piacere vedere che alcune canzoni che ho scritto su questa tematica sono arrivate fuori dai confini Italiani.

Amir Issaa, a 34-year-old Italian hip-hop artist, has never conformed to stereotype. He has written about his Egyptian father going to jail and about the fraught nature of Italy’s integration process. Now he has come up with a rap song that explores the notion of citizenship and the relative merits of jus sanguinis and jus soli“.

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