AMIR ISSAA OSPITE A SKY TV PER PARLARE DI RAZZISMO E SECONDE GENERAZIONI.

Contro il razzismo non ho paura ad espormi e invito tutti a farlo in ogni occasione. Quando a “Ogni mattina” mi hanno chiesto se avessi subito discriminazioni ho pensato a tutti i miei fratelli e sorelle che sono nati qui da genitori stranieri, e ancora faticano ad avere la cittadinanza Italiana. Sono con voi e capisco la frustrazione di sentirsi “stranieri nella propria nazione”.

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NON RESPIRO / AMIR ISSAA, DAVID BLANK, DAVIDE SHORTY

Adesso su YouTube il video della canzone “Non respiro” con Davide Shorty e David Blank. Una poesia in musica contro ogni forma di razzismo e abuso di potere, nata dalla voglia di trasformare la rabbia in amore in un periodo storico che sembra non darci tregua. La produzione è di Shorty con il prezioso contributo di Cyrus Mackey alla tromba, Rosetta Carr ai cori e al basso, e Davide Savarese alla batteria. Per me è un onore aver collaborato con artisti del vostro spessore e ve ne sono grato. Complimenti a Baburka Production per la realizzazione del video, e ringrazio i miei amici che si sono messi in gioco cantando la canzone.Vi chiedo supporto nella diffusione del video per far arrivare a tutti il nostro messaggio.

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GEORGE FLOYD FREESTYLE #Icantbreathe

Sono giorni che osservo in silenzio quello che sta succedendo negli Stati Uniti a causa dell’omicidio di George Floyd, e come altre volte il rap mi ha aiutato a trovare le parole giuste per esprimere quello che penso.

“Non respiro mamma vieni a salvarmi, mi hanno ucciso a mani nude senza armi, sono solo uno dei tanti caduti, chiudo gli occhi mamma e tanti saluti, la mia pelle non è spessa abbastanza, non respiro la tua voce mi calma, steso a terra non mi posso più alzare, su di me tutto il peso del male, il potere ti azzera, il silenzio difende l’odio di un collega, e la vita si spreca, è l’invidia che striscia il fallimento ti acceca, prendi e fai la tua scelta, rosso sangue la razza è la stessa, resto un uomo come te come tutti, anche quando non respiro come Floyd, come Cucchi.”

“I don’t breathe mom come to save me, they killed me with bare hands without weapons, i’m just one of the many fallen, i close my eyes and many greetings, my skin is not thick enough, i don’t breathe your voice calms me, lying on the ground i can no longer get up, all the weight of evil on me, power wipes you out, silence defends the hatred of a collegue, and life is wasted, it is envy that creeps failure, blinds you, take and do your choice, blood red, the race is the same, i remain a man like you like everyone, even when i don’t breathe like Floyd, like Cucchi”

(Translation: Lisa Munson)

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VALORY RAP / RAP FUORICLASSE – (Contest)

Ringrazio Simona Dell’Utri per avermi arruolato nella squadra di formatori della piattaforma Valory App. Abbiamo organizzato un contest di canzoni rap per gli studenti di alcune scuole nel territorio del Gargano in cui il tema sono i valori positivi e oggi alle 16 incontrerò i vincitori per consegnargli il loro premio. Un ora di live in privato con me in cui faremo festa e faccio i miei complimenti ai partecipanti che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco. Ai docenti va tutta la mia stima per non aver mollato la missione in un momento così difficile, e da padre di un ragazzo di 20 anni che frequenta l’ultimo anno di liceo so bene di cosa sto parlando. Mio figlio è fortunato e non gli manca niente, ma non tutti hanno la possibilità di acquistare un pc per studiare a casa e vivono una situazione tranquilla a livello familiare che gli permette di essere sereni. Per come sono cresciuto io da bambino sono sensibile su questo argomento e mi rispecchio nelle loro storie. La mia speranza è di tornare al più presto fisicamente tra i banchi per costruire tutti insieme un Italia del futuro più giusta e inclusiva.

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ARCI LIGURIA / RESISTENZA VIRTUALE – TALK – (Mart. 26 Maggio)

Mio padre è stato in carcere per molto tempo e ricordo bene la frustrazione di mamma e la vergogna che avevo di parlarne a scuola per paura di essere giudicato. Ero il figlio di un delinquente e questa cosa non la doveva sapere nessuno. Tutta la rabbia repressa ogni volta che tornavo a casa da solo. La verità è che non gli hanno mai dato una possibilità per riscattarsi, dentro un girone infernale in cui il perdono viene concesso solamente dopo una punizione. Lo hanno privato dell’amore ma non sono mai riusciti a togliergli la dignità, e se oggi sono così è anche grazie a lui. Questo rapporto con il carcere mi ha sensibilizzato e da anni collaboro con varie associazioni per portare un po’ di luce agli “amici di mio padre”. Dai laboratori di rap ai concerti improvvisati al Carcere di Rebibbia senza nemmeno avere un impianto, ma con un energia che pompava milioni di watt. Credo fortemente che la bellezza dell’arte e la cultura possono essere uno strumento di riabilitazione.

Martedì 26 ne parleremo con Salvatore Striano, Giovanni Maria Riccio e Giuditta NelliOre 16 diretta Facebook e Youtube (Arci Liguria)

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AMIR ISSAA X ISPI SCHOOL / DIPLOMAZIA CULTURALE / VEN. 10 LUGLIO

Il rap entra nel mondo della diplomazia culturale grazie al mio coinvolgimento in questo progetto di ISPI – Istituto per gli studi di politica internazionale ideato da Paolo Petrocelli, presidente di Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e fondatore di EMMA for Peace. Avrò la possibilità di fare una lecture in cui racconterò la mia esperienza di artista Italiano di seconda generazione, con un focus sul progetto didattico nelle università degli Stati Uniti. Da qualche anno sto esplorando il potenziale della cultura Hip Hop al di fuori del circuito tradizionale, e questo è un altro tassello importante. Per maggiori informazioni cliccare qui.

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SERENATA PER ROMA / VIVO PER QUESTO READING

La mia #SerenataperRoma è la lettura di un capitolo di "Vivo per questo" che si chiama "Per le vie di Torpignattara" e lo dedico a tutti gli amici che vivono nel quartiere.❤️ Dal Pigneto al Prenestino solo amore per le strade della mia città. Ringrazio Giulia Ananìa per avermi coinvolto!!🙏🏼🏆Big up Dar Ciriola Le Civico Casa Editrice Chiarelettere #libro #bonicomeerpane #torpignattara #prenestino #pigneto #ilovetorpigna #quintomunicipio #casilina #vivoperquesto #serenata #reading #book #giornatamondialedellibro #lettura #letteraturahiphop #secondegenerazioni

Pubblicato da Amir Issaa su Giovedì 23 aprile 2020

La mia #SerenataperRoma è la lettura di un capitolo di “Vivo per questo” che si chiama “Per le vie di Torpignattara” e lo dedico a tutti gli amici che vivono nel quartiere. Dal Pigneto al Prenestino solo amore per le strade della mia città. Ringrazio Giulia Ananìa​ per avermi coinvolto!!

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AMIR ISSAA X BILLBOARD ITALIA – SULLE ALI DEL RAP (intervista)

Su Billboard Italia di questo mese potete leggere un intervista di tre pagine sul mio tour a New York. Da qualche anno sto lavorando a questo progetto che si divide tra musica e cultura, con la missione di portare nelle università degli Stati Uniti una testimonianza dell’Italia contemporanea. Ringrazio i docenti nei dipartimenti di Italianistica che ci hanno creduto e mi hanno aiutato a realizzare tutto questo.

(Testo: Cristiana Lapresa / foto: Enrico Rassu).

L’amore per la cultura Hip Hop ha portato Amir Issaa da Piazzale Flaminio ai luoghi storici del rap a New York. Oggi il suo libro Vivo per questo è studiato nei dipartimenti di Italianistica delle università americane”. (Billboard)

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AMIR ISSAA TRA I COACH DELLA GUERRA DI PAROLE – (Carcere di san Vittore)

Un pensiero a tutti i detenuti e in particolare ai ragazzi che ho incontrato nel Carcere Di San Vittore in occasione della battle contro gli studenti dell' Università degli Studi di Milano.❤️🎤💥⚖️ Ringrazio Flavia Trupia dell'associazione Discorsi potenti per avermi coinvolto come coach, e Toyota Italia per il supporto.🙏🏆#raptorical #perlaretorica #retorica #guerrieri #rap #sfida #competizione #jail #penitenziario #toyotaitalia #sanvittore #carceredisanvittore

Pubblicato da Amir Issaa su Lunedì 13 aprile 2020

Studenti e detenuti si lanceranno un guanto di sfida, ma la loro unica arma in questo duello sarà la parola. L’iniziativa si chiama Guerra di Parole e, giunta alla IV edizione, quest’anno arriva a Milano: a misurarsi saranno gli universitari della Statale e i detenuti del Carcere di San Vittore. La gara sta tutta nell’arte della retorica: a colpi di dialettica, prima sostenendo una posizione, poi il suo contrario, alla fine solo il più abile la spunterà. Le lezioni sono tenute da Flavia Trupia, presidente dell’Associazione PerLaRe (Per La Retorica), dall’attore e regista Enrico Roccaforte e dal rapper Amir Issaa. La sfida finale si tien su un “ring” d’eccezione, il Carcere di San Vittore. Si svolge in due round di 15 minuti, aperti e chiusi da un appello di 1 minuto in versione rap in cui le due squadre devono prima difendere un’idea e poi il suo contrario. Allo scadere, una Giuria di sette componenti decreta la squadra vincitrice in base ad alcuni criteri: il rispetto delle regole, la forza delle argomentazioni e l’utilizzo del linguaggio del corpo. L’iniziativa è sostenuta da Toyota Motor Italia ed è organizzata da Università degli Studi di Milano La Statale, Crui – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Casa Circondariale di Milano San Vittore, insieme a Unione Camere Penali Italiane – Osservatorio Carcere UCPI, Amici della Nave. Il progetto è supportato da Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. (Ansa)

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