AMIR ISSAA INTERVISTATO DA MONICA MONDO A #SOUL – (TV2000)

Sono stato intervistato da Monica Mondo all’interno del programma Soul su Tv2000, e in questa lunga chiacchierata abbiamo affrontato vari argomenti tra cui la musica rap e il suo potere a livello educativo.

“Amir Issaa, musicista, rapper: un nome ben noto, segnalatoci dagli accademici della Crusca! Mentre si discute di un rapper autore di testi volgari e violenti a Sanremo, Issaa sostiene, con noi, che al rap non è concesso tutto, come per qualunque espressione artistica: chi parla a un pubblico ha obiettivi e responsabilità, e lui, salvato dalla musica, usa le parole per raccontarsi e per dire la sua sul mondo. Parole come armi, che non fanno mai male. Il rap è uno strumento narrativo libero, libero anche dalla politica e dall’ideologia. Dà voce agli ultimi, alle ingiustizie, ma senza esibire successo e ricchezza di troppi parvenus baciati dal successo. Italo egiziano, anzi italianissimo, di padre egiziano, strappato alla strada grazia agli incontri con educatori che contano, Amir tiene lezioni di italianistica in università, collabora con le scuole per progetti di inclusione, scatena il ritmo e cura la nostra bella lingua, è un guerriero che costruisce e non dimentica a periferia in cui è cresciuto”.

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IL TESTO DI GUERRIERI IN UN LIBRO DI RIZZOLI EDUCATION

Sono uno dei primi rapper Italiani che ha il testo di una sua canzone in un libro scolastico. All’interno di Mondi Narrativi (M.Franzini -S.Trulli) edito da Rizzoli Education, è stato inserito il testo di Guerrieri insieme a quelli di Gino Paoli, Francesco De Gregori, Pino Daniele e Jovanotti. Con tanto di analisi della scrittura, una mia biografia e una breve ma accurata descrizione storica della cultura Hip Hop e del rap.

Maggiori informazioni sul sito di Rizzoli e disponibile in tutte le librerie.

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UN RAPPER ITALO / EGIZIANO A NEW YORK – (Esquire)

Durante il tour che ho fatto a New York a Marzo del 2019 ho incontrato Clara Ramazzotti, una giornalista Italiana che vive nella grande mela e collabora con la rivista Esquire, e mentre ero a CUNY – (City university of New York) abbiamo fatto una chiacchierata sulla mia carriera e su questo nuovo percorso nelle università degli Stati Uniti.

Pioniere della cultura hip hop in Italia, ora entra nelle scuole per parlarne: anche oltreoceano, come ci racconta in questa intervista“.

Per leggere l’intervista clicca qui

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