AATI CONFERENCE 2024 / Università per stranieri di Perugia – 20 giugno

Anche quest’anno parteciperò alla conferenza internazionale organizzata da AATI – American Association Teachers of Italian che si terrà all’ Università per Stranieri di Perugia per parlare del mio lavoro didattico con la musica rap.

“Diversity and Inclusion – la canzone rap come strumento per l’educazione plurilingue e pluriculturale”: questo è il titolo del panel in cui farò il mio intervento in compagnia di docenti e ricercatori come Yahis Martari, Matteo Mirabella, Moira De Iaco e Alberto Albasini, i quali parleranno delle loro ricerche in un campo come questo, che sta prendendo sempre più spazio all’interno del mondo accademico anche in Italia. Per me sarà un’occasione per anticipare alcune novità sul mio prossimo libro, in uscita nell’anno scolastico 2024/2025. Naturalmente, parlerò anche del lavoro di diffusione dell’educazione rap che svolgo ormai da tanti anni nelle scuole italiane e nelle università e nei college degli Stati Uniti.

L’appuntamento è giovedì 20 giugno dalle ore 9:00 alle 10:30 all’interno dell’aula XII dell’Università per Stranieri. Ringrazio la professoressa Borbala Samu e Rachel Grasso per l’invito, così come tutto il comitato di AATI che ha organizzato la conferenza.

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AMIR ISSAA / LECTURE A SETON HALL UNIVERSITY – (Mercoledì 17 Marzo)

Mentre in Italia ancora si discute di cittadinanza ai figli di immigrati, ci sono tanti ragazzi e ragazze nati qui da genitori stranieri che nonostante le discriminazioni e i pregiudizi contribuiscono alla crescita culturale di questo paese, e ne portano un esempio positivo anche all’estero. Mercoledì 17 Marzo incontrerò online gli studenti di Seton Hall University nel New Jersey per una lezione in cui la mia musica e il libro “vivo per questo” saranno gli strumenti didattici. Questa è solo una delle tappe di un percorso iniziato da tanto tempo, che ha come obiettivo quello di portare nei college e università degli Stati Uniti un esempio di Italia contemporanea fuori dagli stereotipi. Ringrazio la professoressa Gabriella Romani per avermi coinvolto.

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