ARCI LIGURIA / RESISTENZA VIRTUALE – TALK – (Mart. 26 Maggio)

Mio padre è stato in carcere per molto tempo e ricordo bene la frustrazione di mamma e la vergogna che avevo di parlarne a scuola per paura di essere giudicato. Ero il figlio di un delinquente e questa cosa non la doveva sapere nessuno. Tutta la rabbia repressa ogni volta che tornavo a casa da solo. La verità è che non gli hanno mai dato una possibilità per riscattarsi, dentro un girone infernale in cui il perdono viene concesso solamente dopo una punizione. Lo hanno privato dell’amore ma non sono mai riusciti a togliergli la dignità, e se oggi sono così è anche grazie a lui. Questo rapporto con il carcere mi ha sensibilizzato e da anni collaboro con varie associazioni per portare un po’ di luce agli “amici di mio padre”. Dai laboratori di rap ai concerti improvvisati al Carcere di Rebibbia senza nemmeno avere un impianto, ma con un energia che pompava milioni di watt. Credo fortemente che la bellezza dell’arte e la cultura possono essere uno strumento di riabilitazione.

Martedì 26 ne parleremo con Salvatore Striano, Giovanni Maria Riccio e Giuditta NelliOre 16 diretta Facebook e Youtube (Arci Liguria)

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AMIR ISSAA TRA I COACH DELLA GUERRA DI PAROLE – (Carcere di san Vittore)

Un pensiero a tutti i detenuti e in particolare ai ragazzi che ho incontrato nel Carcere Di San Vittore in occasione della battle contro gli studenti dell' Università degli Studi di Milano.❤️🎤💥⚖️ Ringrazio Flavia Trupia dell'associazione Discorsi potenti per avermi coinvolto come coach, e Toyota Italia per il supporto.🙏🏆#raptorical #perlaretorica #retorica #guerrieri #rap #sfida #competizione #jail #penitenziario #toyotaitalia #sanvittore #carceredisanvittore

Pubblicato da Amir Issaa su Lunedì 13 aprile 2020

Studenti e detenuti si lanceranno un guanto di sfida, ma la loro unica arma in questo duello sarà la parola. L’iniziativa si chiama Guerra di Parole e, giunta alla IV edizione, quest’anno arriva a Milano: a misurarsi saranno gli universitari della Statale e i detenuti del Carcere di San Vittore. La gara sta tutta nell’arte della retorica: a colpi di dialettica, prima sostenendo una posizione, poi il suo contrario, alla fine solo il più abile la spunterà. Le lezioni sono tenute da Flavia Trupia, presidente dell’Associazione PerLaRe (Per La Retorica), dall’attore e regista Enrico Roccaforte e dal rapper Amir Issaa. La sfida finale si tien su un “ring” d’eccezione, il Carcere di San Vittore. Si svolge in due round di 15 minuti, aperti e chiusi da un appello di 1 minuto in versione rap in cui le due squadre devono prima difendere un’idea e poi il suo contrario. Allo scadere, una Giuria di sette componenti decreta la squadra vincitrice in base ad alcuni criteri: il rispetto delle regole, la forza delle argomentazioni e l’utilizzo del linguaggio del corpo. L’iniziativa è sostenuta da Toyota Motor Italia ed è organizzata da Università degli Studi di Milano La Statale, Crui – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Casa Circondariale di Milano San Vittore, insieme a Unione Camere Penali Italiane – Osservatorio Carcere UCPI, Amici della Nave. Il progetto è supportato da Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. (Ansa)

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